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Elettrostatica
fili od elettrodi di platino. Questi tubi ermeticamente chiusi contengono aria o qualche altro gas, alla pressione di pochi millimetri di mercurio. Trasmettendo, per mezzo degli elettrodi suddetti, le scariche di una macchina a induzione in un simile tubo contenente aria, esso si illumina di una luce rosea; il colore varia con la natura del gas. L'elettrodo negativo è avviluppato anche qui da una aureola azzurra o violetta, separata con un intervallo oscuro dal resto del flusso luminoso ; questo ha la forma di un filetto di luce stratificata, e parte dal polo positivo.
La luce di questi tubi è cremisi con l'idrogeno, rossa con l'azoto, bianco-violetta con l'ossigeno, biancastra con l'anidride carbonica. Si noti ancora che delle particelle metalliche vengono strappate dai fili, e proiettate contro le pareti delle bolle che li circondano. Questa luce è poi ricca dei raggi più rifrangibili ed è particolarmente atta ad eccitare la fosforescenza ; si ottengono perciò dei magnifici effetti foggiando i cannelli con vetro di uranio, che ha una fluorescenza giallo-verdastra; o ponendo soluzioni di solfato di chinina, o d'altri liquidi fluorescenti, in tubi di vetro che circondano il cannello.
Della scarica nei tubi grandemente rarefatti si dirà in seguito.
35 L Effetti calorifici della scarica. — Diciamo ora i diversi effetti delle scariche elettriche, e cominciamo da quelli calorifici. Quando si scarica un condensatore, la scintilla nell'aria è più o meno intensa, a seconda dell' arco scaricatore ; è rumorosa e splendida se l'arco è un filo corto e grosso, e allora la scintilla assorbe la massima parte dell'energia disponibile ; riesce invece pallida e meschina se l'arco eccitatore è fatto con un filo lungo e sottile, e in questo caso l'energia elettrica si tra-