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Elettrostatica
reattive. Queste tendono a riportarle allo stato primitivo di equilibrio, e le riporteranno effettivamente non appena cesserà la causa della deformazione, ossia la causa che produce lo spostamento elettrico.
Se il dielettrico fosse perfettamente isolante, tali membrane resisterebbero a qualunque sforzo, cioè a qualunque spostamento; il che però non accade, perchè anche le pareti delle cellette cosi ideate nel dielettrico hanno un limite di elasticità, oltre il quale esse si rompono e la scarica attraversa il dielettrico. Nei conduttori invece tali membrane cederebbero continuamente al più piccolo sforzo dovuto allo spostamento, cosicché 1' elettricità può in essi muoversi liberamente, e mancando ogni reazione elastica non si può stabilire alcun campo elettrico.
Nella fig. 381 considerando la celletta ab e d prima della deformazione, il fluido in essa contenuto va, dopo la deformazione, ad occupare il volume a' b' e' d', onde si può dire che del fluido ha attraversato, nell' atto in cui si produce la polarizzazione, ogni sezione del tubo di forza ab ef. E può pure dirsi che ogni porzione di superfìcie di livello, nell' atto della polarizzazione, è attraversata da una certa quantità di elettricità. Più propriamente si chiama spostamento elettrico la quantità di elettricità spostata per ogni unità di superfìcie; e si ammette che esso risulti proporzionale in ciascun punto alla forza elettrica ivi agente. In seno all'aria, per una porzione qualunque di superfìcie equipotenziale compresa in un tubo di forza, lo spostamento ha lo stesso valore della carica elettrica q sulla porzione corrispondente della superfìcie conduttrice da cui parte il tubo ; avrebbe invece il valore Kq in un altro dielettrico cui competa la costante K.