Polarizzazione dei coibenti
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in ogni punto del mezzo, e per un piccolissimo intervallo. Si ammette inoltre che lo spostamento elettrico provochi nei dielettrici una modificazione, la quale, al pari delle deformazioni elastiche, sussiste sotto l'azione della forza che produce lo spostamento stesso, varia e cessa insieme con questo.
Nella teoria di Maxwell si seguita dunque ad ammettere l'esistenza di un fluido elettrico o di qualche cosa di materiale cui si ria il nome di elettricità, ma non si ammettono azioni a distanza; il campo elettrico poi dovuto alla polarizzazione, non è altro che la manifestazione dell' elasticità del mezzo (dell'etere contenuto nel mezzo) messa in giuoco dallo spostamento elettrico, per cui lo stesso mezzo acquista una energia potenziale che non aveva prima della elettrizzazione. In via Fig. 381.
di imagine, possiamo rappresentarci il campo elettrico supponendo materializzati nel dielettrico le superficie di livello e i tubi di flusso (flg. 381), mediante membrane elastiche; il dielettrico risulta così diviso in tanti volumi elementari o piccolissime cellette che supporremo ripiene di un fluido incomprimibile.
Il polarizzarsi del dielettrico consisterà, secondo il nostro modello, nello spostamento del fluido secondo i tubi di forza: con ciò parte del fluido di una celletta invaderà, deformando la ideata membrana, lo spazio occupato prima da parte del fluido della celletta che viene dopo; e le supposte membrane di separazione saranno deformate tutte nello stesso verso, dando origine a delle forze