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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Polarizzazione dei coibenti
   667
   pel numero, la forma, la disposizione delle particelle suddette, così è chiaro che due diversi dielettrici, sostituiti 1' uno all' altro, modificheranno diversamente il campo elettrico, e competerà quindi a ciascuno una diversa costante dielettrica.
   Di già il Matteucci aveva constatato che avvicinando a un corpo elettrizzato delle asticelle di zolfo allo stato naturale, esse acquistano uno stato elettrico di nome contrario all'influenzante nell'estremo più prossimo, e uno stato elettrico dello stesso nome nell'estremo piì lontano, vale a dire
   si polarizzano; e tale elettrizzazione non scompare allontanando le asticelle dal corpo influenzante come accadrebbe se esse fossero conduttrici; bensi la elettrizzazione persiste per un certo tempo.
   Come dunque pensava il Faraday, le linee di forza non sono già concezioni puramente astratte, ma hanno una reale esistenza, e la loro direzione nel mezzo isolante coincide con quella della polarizzazione di questo, cioè delle linee secondo le quali si dispongono le cariche elettriche delle particelle conduttrici del dielettrico.
   Questa ipotesi della polarizzazione elettrica dei corpi isolanti rende conto di molti fatti : se si segue una linea di forza nel dielettrico, si trovano
   
   Fig. 380.