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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Polarizzazione dei coibenti
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   Lo stesso metodo serve anche a trovare la capacità di un conduttore qualunque: per capacità nota si può, per esempio, prendere una sfera lontana da ogni altro conduttore, la capacità della quale è data dal suo raggio.
   3 li. Polarizzazione dei coibenti. — Fu il celebre fisico Faraday che per primo rivolse l'attenzioni sui coibenti, che fino allora erano stati considerati quali passivi isolatori ; e si persuase che in essi, e non nei conduttori, i fenomeni elettrici hanno la loro sede principale. Si può con una esperienza dimostrare intanto che la carica di un condensatore risiede in massima parte non sulle armature metalliche, ma bensi nel coibente.
   A tale scopo, nel bussolotto metallico C (fig. 379) entra esattamente il bicchiere di vetro B, e in questo il corpo metallico A.
   Formata cosi la bottiglia, la si carica nel modo solito; poi la si mette sul tavolo, avendo cura di togliere l'armatura interna con un bastone di vetro o di ebanite: si toccano le parti metalliche e si scaricano di quel po' di elettricità che potessero avere ; ricomposta di poi la bottiglia, e facendo arco al solito modo, si ottiene una bella scintilla. Questa esperienza fa, per cosi dire, toccare con mano che l'energia del condensatore risiede in realtà nel dielettrico. Ma se questo è vero pei condensatori, è naturale estendere le stesse considerazioni a tutti i fenomeni
   Fig. 379.