Elettrometro a quadranti
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tato da un filo sottilissimo d'argento, come si vede nella fig. 369, che rappresenta l'istrumento nell'insieme. Per osservare le deviazioni, si unisce rigidamente all' ago uno specchietto piano, sul quale si dirige un fascio sottile di raggi luminosi facendoli passare attraverso ad una fenditura (figura 370); una lente convergente accoglie il fascio riflesso e proietta sopra una scala l'imagine della fenditura. Finché l'ago non si sposta, l'imagine sulla scala sta ferma ;> quando poi l'ago devia, l'imagine si sposta di un angolo doppio. Un altro metodo consiste nell'osserva-re con un cannocchiale munito di reticolo l'imagine della scala riflessa dallo specchio, come indica la fig. 371.
Ora si comunichi Fig. 369.
all'ago un potenziale
piuttosto elevato, supponiamo positivo, riunendo il filo che lo sostiene al polo positivo di una pila, di un 100 a 200 elementi, di cui l'altro estremo sia a terra. I quadranti fatti comunicare fra di loro