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Elettrostatica
munito di manico isolante. L'insieme costituisce l'elettroforo.
Si confrica con pelle di gatto o con altra pelliccia la supefìcie della schiacciata, la quale si carica cosi negativamente ; poi vi si applica lo scudo. Questo si elettrizza per influenza e non per conduzione, perchè, per quanto siano piane le due superficie a contatto, sarà difficile che esse si tocchino in più di tre punti. Facendo per poco comunicare lo scudo con la terra toccandolo con un dito, e poi sollevandolo pel manico isolante, esso si trova carico di elettricità positiva, di elettricità cioè contraria a quella della schiacciata; la sua carica è sufficiente a dare una bella scintilla quando lo si accosta ad un conduttore comunicante con la terra. Si può ripetere l'esperienza quante volte si vuole perocché l'elettricità negativa della schiacciata si conserva a lungo nell'aria secca.
Se si solleva lo scudo senza averlo prima fatto comunicare col suolo, non si ottiene aicun effetto sensibile, perchè l'elettricità indotta positiva e quella negativa sono equivalenti e ristabiliscono lo stato naturale.
Questa manovra di adagiare lo scudo sulla schiacciata, di farlo comunicare colla terra, di sollevarlo, può esser fatta automaticamente mediante opportuni congegni meccanici, in guisa da rendere continua la produzione di queste cariche indotte. Tale è appunto il principio fondamentale del duplicatore del Belli, del replenisher (ricaricatore) di lord Kelvin, delle macchine a influenza di Holtz, di Voss e di Wimshurst.
Tutte queste macchine comprendono sempre un sistema induttore al quale è dovuto il campo, ed un sistema indotto che lo utilizza. Noi non possiamo spiegarle partitamente perocché andremo troppo
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