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Elettrostatica
Dalla definizione suddetta risulta poi immediatamente che il lavoro delia forza elettrica relativo allo spostamento dell'unità di elettricità da un punto ad un altro, è eguale alla differenza del potenziale in quei due punti. E poiché il lavoro di una forza è dato dal prodotto della sua intensità per lo spazio percorso dal suo punto di applicazione, cosi dividendo quella differenza per la distanza compresa fra i due punti, si avrà il valore della forza media agente tra essi Se poi i due punti sono infinitamente vicini, il detto rapporto ci darà il valore vero della forza.
Il potenziale realmente non ha un valore nullo che a distanza infinita : ma poiché un conduttore che comunica con il suolo non manifesta alcun segno elettrico, si assume come zero relativo il potenziale della terra. Onde può dirsi che, il potenziale in un punto esprime il lavoro eseguito dalle forze elettriche, o che bisogna spendere contro di esse, quando l'unità di elettricità passa da quel punto alla terra.
Ne viene che il valore numerico del potenziale in un punto qualunque, è il numero di unità di lavoro che corrisponde allo spostamento dell'unità di elettricità (positiva per definizione) da quel punto fino alla terra, qualunque sia il cammino percorso.
L'unità pratica per la misura de' potenziali è il . i
volta (*), che è dell' unità assoluta del sistema
C. G. S. Il volta è prossimamente la differenza di potenziale ai due poli di un elemento Danieli; si richiede la differenza di potenziale di circa 4800 volta, affinchè la scintilla scocchi nell'aria libera
(') Dal nome del nostro Volta, inventore della pila.