Potenziale elettrico
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trici; soltanto che egli adoperò per esso l'espressione di tensione assoluta.
Se in un punto A di un campo elettrico si suppone un punto carico dell'unità di elettricità, esso sarà sollecitato a muoversi nella direzione che avrà ivi la forza risultante. Se tale moto sarà impedito da una causa qualunque, è chiaro che il punto elettrizzato si troverà nelle stesse condizioni di un corpo posto in alto rispetto alla gravità ; sarà cioè in esso disponibile una certa quantità di energia di posizione o potenziale, la quale verrà misurata dal lavoro fatto dalla forza elettrica quando la detta unità di carica si moverà dal punto A fino a una distanza infinitamente grande. È questo lavoro meccanico che si chiama potenziale elettrico nel punto A. Esso è, in virtù del principio della conservazione dell'energia, indipendente dal cammino che si fa percorrere al punto elettrizzato ; giacché, se fosse differente il lavoro lungo due diverse vie, facendo percorrere all'unità di elettricità una via in un senso e l'altra in senso contrario, si sarebbe alla fine rimessa ogni cosa nello stato primiero, e tuttavia si avrebbe un guadagno o una perdita di lavoro, e quindi la creazione o la distruzione di una certa quantità di energia.
Il segno del potenziale è quello stesso del lavoro della forza elettrica durante lo spostamento: sarà positivo, se lo spostamento avviene nella direzione della forza stessa; negativo, se avviene nella direzione a questa contraria. Nel primo caso il potenziale esprime il lavoro fatto dalla forza elettrica dominante nel respingere l'unità di elettricità da quel punto a distanza infinita ; nel secondo caso esso esprimerà il lavoro necessario a trasportare, in opposizione alla forza elettrica, l'unità di carica da quel punto all'infinito.