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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   626
   Elettrostatica
   all'apertura si tocca un punto della superficie interna, si ritira sempre il dischetto allo stato neutro.
   Un metodo più semplice e più spedito ancora è quest'altro: si isoli un vaso metallico quasi chiuso, e lo si metta in comunicazione col bottone di un elettroscopio (fig. 350) ; introducendo in esso col mezzo di un manico coibente una sferetta elettrizzata, si vedrà subito per influenza divergere le foglie d'oro dell'elettroscopio; estraendo la pallina, le foglie si richiudono. Fin qui nulla di nuovo ; ma se
   con la pallina si tocca la parete interna del vaso, e poi la si estrae, si troverà carico il recipiente isolato e scarica la sferetta.
   32&. Esperienza di Faraday. — Fu inoltre accertato che l'elettricità distribuita alla superficie dei conduttori, o fuori di essi, non esercita azione alcuna nei punti interni; o, per dir meglio, è nulla in un punto interno qualunque la risultante di tutte le azioni elettriche dovute alle cariche superficiali o esterne. Faraday fece costrurre a tal fine un casotto di legno coperto di stagnola, e isolato su piedi di vetro; standovi egli dentro con elettroscopi ben delicati, non potè constatare il benché menomo segno elettrico, neppure toccando le pareti col bottone dell'elettroscopio, mentre dal conduttore
   Fig. 350.