Influenza elettrica
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5. L'influenza di un eorpo elettrizzato si esercita attraverso a qualsiasi corpo coibente, non già attraverso a conduttori di sufficiente estensione comunicanti con la terra.
Se fra il corpo influenzante A e il conduttore cilindrico B C si colloca un còrpo coibente, come vetro, zolfo, ebanite, olio di trementina, ecc., i fenomeni precedenti si verificano ancora. Interponendo invece una lastra conduttrice, si manifestano sempre più deboli quanto più essa è estesa; e cessano del tutto se la lastra è sufficientemente estesa, e comunica col suolo. Pertanto se si vuol mettere un corpo al riparo dalla influenza di un corpo elettrizzato, basterà interporre fra essi un' ampia lastra metallica in buona comunicazione con la terra; la quale adempie cosi all'ufficio di un vero schermo elettrico.
Faraday suppose che l'azione induttrice a distanza venga trasmessa per mezzo delle particelle del corpo coibente interposto, le quali si polarizzano assumendo segni elettrici opposti alle loro estremità, e si dispongono secondo certe linee dette linee di forza elettrica (§ 332). Perciò egli propose di chiamare dielettrici i corpi coibenti che dannò passaggio alle azioni elettriche, come diafani si dicono i corpi che trasmettono le vibrazioni luminose; mentre, al contrario, i corpi conduttori che non trasmettono le azioni elettriche, si comportano come i corpi opachi per la luce.
I fenomeni d'influenza poi riescono più o meno cospicui a seconda dei dielettrici interposti : si confrontano questi prendendoli dello stesso spessore, e sperimentando, s'intende, nello stesso modo. Per questo loro vario contegno, si dice che essi hanno un diverso potere induttore specifico. Ecco, per es., i poteri induttori specifici di alcuni corpi