Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (602/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (602/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   602
   Bastano questi pochi cenni per intendere, come avendo alla mano delle tavole con gli spettri delle diverse sostanze, si possa riconoscere una di queste dallo spettro che essa fornisce: anzi, con tale metodo, si son potuti scoprire anche nuovi corpi semplici, come il gallio, il cesio, il rubidio, ecc.
   Che cosa significa la coincidenza delle righe brillanti di alcuni gas e vapori con altrettante righe oscure dello spettro solare? Ci duole non potere trattare col dovuto sviluppo tale questione: basterà sapere che una sostanza gasosa assorbe, ad una data temperatura, precisamente que' medesimi raggi che essa è capace di emettere. Le righe o fascie oscure di assorbimento de' vapori e dei gas — vale a dire le righe o fascie che compaiono in uno spettro continuo, quando essi sono interposti fra la sorgente e il prisma — coincidono con quelle brillanti che gli stessi corpi forniscono, se si esamina il loro spettro di emissione. Il vapore di sodio, per esempio, che alla temperatura della fiamma Bunsen emette una luce gialla caratteristica, assorbe precisamente questa stessa luce quando un fascio intenso di luce bianca l'attraversa. L'esperimento può farsi illuminando la fenditura dello spettroscopio colla luce di una lampada elettrica; se allora si interpone tra questa e la fenditura una fiamma Bunsen tinta in
   Fig. 337.