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Elettrostatica
gine fornita dal cannocchiale; se una divisione del-l'imagine copre n divisioni della scala viste ad occhio nudo, l'ingrandimento sarà appunto n.
Si possono anche paragonare le distanze alle quali due oggetti uguali devono essere collocati, acciocché la grandezza apparente dell'uno guardato col cannocchiale sia uguale a quella dell'altro visto ad occhio nudo. A tale scopo si disegnano sopra due cartoni due circoli neri in campo bianco del diametro di 20 o 30 cm.; se ne porta uno ad una certa distanza, per es. 200 metri, e lo si osserva con un occhio attraverso al cannocchiale ; 1' altro circolo viene osservato direttamente coll'altro occhio, e lo si fa portare avanti e indietro da un assistente fino a che sembri della medesima grandezza di quello osservato coli' istrumento : non resta allora a fare altro che il rapporto delle distanze alle quali i due circoli sono dall'osservatore.
I metodi indiretti per la misura dell'ingrandimento si riducono sostanzialmente a due : il primo consiste nel trovare il rapporto :
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(Jn = —7T-
J2
cioè nel misurare separatamente le distanze focali dell'obiettivo e dell'oculare e nel farne il rapporto. La distanza focale dell'obiettivo, sempre notevole, si può misurare con sufficiente precisione; ma non è così facile la determinazione della distanza focale dell'oculare.
L'altro metodo indiretto consiste nel determinare il rapporto del diametro R dell'obiettivo a quello r dell'anello oculare. Per avere il diametro dell'obiettivo non c'è difficoltà: a misurare il diametro dell' anello oculare servono piccoli apparecchi detti