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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   592
   Elettrostatica
   Questa imagine è un circoletto normale all'asse, che Biot chiamò anello oculare; gode della proprietà che tutti i raggi che attraversano lo strumento, passano per esso emergendo dall'oculare, giacché ciascun punto dell'anello oculare ha per coniugato un punto corrispondente dell'obiettivo.
   Il punto dove l'anello è incontrato dall'asse, è detto punto oculare ; in esso s'incontrano gli assi di tutti i fascetti emergenti, e ivi va posto il centro della pupilla affinchè l'occhio accolga la quantità massima di luce. Si vede facilmente che se l'oculare è convergente, l'anello è esterno all'istrumento.
   Per trovare il raggio r dell'anello oculare, osserviamo che essendo la faccia anteriore dell'obiettivo e l'anello oculare due figure coniugate, se con R si indica il raggio dell'obiettivo, con l =ft + f.2 la sua distanza dall'oculare, con x' la distanza dell'anello dall'oculare, si ha :
   e :
   — = — = l Zlh = -^L = r r * /, f2
   Abbiamo cosi un altro modo più semplice di misurare l'ingrandimento angolare normale ; questo cioè è dato dal rapporto fra il diametro dell'obiettivo e il diametro dell'anello oculare.
   311. Reticolo. — Tra l'obiettivo e l'oculare, nel 2° piano focale del primo, è disposto un diaframma con un foro di conveniente grandezza per avere un campo di uniforme chiarezza; ora, quando il cannocchiale serve a determinare una data direzione, o alla misura di angoli, il foro del diaframma porta