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Elettrostatica
variare la distanza dell'oggetto dall'obbiettivo, finché l'imagine virtuale A' B' fornita dall'oculare che funziona da microscopio semplice, sia vista nitidamente, si formi cioè alla distanza per cui l'occhio è accomodato. E siccome questa è una distanza finita, ne segue che l'imagine A B fornita dall'obiettivo
deve cadere fra l'oculare rfgllk-j^ e il suo primo fuoco, e
in prossimità di questo. tmA La stessa figura mo-
^Bgk * stra l'andamento de' fa-
scetti luminosi, e fa ve-dere come il campo del 'fèk microscopio, ossia lo spa-
zio angolare che si può ^ abbracciare coll'occhio,
é determinato dal cono K. T che ha per vertice il cen-
^gj^S^K e P61 ^ase l'ocu
MSjS^'/f^fì L'occhio si dovrà te-
ff™ IBIjijr nere nel punto P detto B,l punto oculare, (§ 310),
dove passano tutti gli assi de' fascetti luminosi - emessi dai vari punti
Fig- 327. dell'oggetto.
L'imagine virtuale fornita dall'oculare è maggiore dell'imagine fornita dall'obiettivo, e questa è alla sua volta maggiore dell'oggetto; l'ingrandimento è pertanto il prodotto dell'ingrandimento dell'obiettivo e di quello dell'oculare : con questo strumento si arriva ad ingrandimenti che non si potrebbero ottenere col microscopio semplice. Noteremo particolarmente