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Elettrostatica
reale e molto ingrandita; a tal fine bisogna che l'oggetto messo a rovescio dinanzi al fuoco dell'obiettivo sia molto vicino a questo.
L'oggetto d'ordinario è posto fra due vetrini ed è sostenuto da un apparecchio molto semplice MN;
Fig. 324.
per regolare le distanze, allo scopo di ottenere una imagine nitida sullo schermo, si sposta l'obiettivo con una vite micrometrica H. Bisogna poi che l'oggetto sia fortemente illuminato, perchè dovendosi la luce ripartire su una superficie tanto più estesa,
l'imagine altrimenti riuscirebbe poco chiara. A tal Une serve la lente collettrice C che ricevendo direttamente i raggi del porta-luce, li fa convergere verso una seconda lente I; questa a sua volta li. concentra sull'oggetto, e per regolarne la illuminazione si sposta la lente / col mezzo del rocchetto K,