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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Elettrostatica
   ragrafo precedente) corrisponde un angolo visuale di 1'; tale distanza corrisponde press'a poco alla grandezza dei diametro dei conetti sulla macula lutea, il che sta a confermare che questi sono gli ultimi elementi sensitivi della retina.
   300. Giudizio delle distanze. — Nè meno fallace può riuscire il giudizio delle distanze, quando guardiamo con un solo occhio. In questo caso, se
   rioso: siamo, per esempio, guidati dal vedere che alcuni oggetti ne ricoprono degli altri, dal discernere più o meno certi particolari, dalla posizione delle ombre proiettate, dall'osservare che l'oggetto va a ricoprire il fondo in punti più o meno discosti, quando l'occhio si sposta, ecc.
   Ma la sensazione reale della profondità la proviamo osservando coi due occhi contemporaneamente. Nel fissare un punto A (fig. 318), facciamo convergere le rette visuali dei due occhi in modo
   Fig. 318.
   R
   A
   /\
   / \
   \
   A \
   la reale dimensione dell'oggetto ci è conosciuta, dal suo diametro apparente possiamo dedurre con una certa sicurezza la distanza a cui esso è posto. Ma quando la reale dimensione ci è sconosciuta, l'apprezzamento della distanza è impossibile. Per gli oggetti che sono alla superficie della terra, il giudizio della distanza con un solo occhio si fa per un processo assai labo-