'ì
Descrizione dell'occhio
561
È facile poi vedere, costruendo le invagini colorate rispetto ai diversi fuochi, come esse, non ricoprendosi esattamente nel contorno, debbano risultare colorate.
Ad ovviare a questo inconveniente, si accoppia una lente divergente di flint con una convergente di crown (fig. 308), facendole combaciare esattamente: così, dati i due vetri, si calcolano i tre raggi di curvatura in modo che il sistema abbia la voluta distanza focale, presenti una piccola aberrazione di sfericità, e coincidano i fuochi di due colori diversi, che per lo più sono il rosso vivo e il turchino verdastro; accade allora che coincidono sensibilmente anche i fuochi delle altre luci.
Un sistema di due lenti come questo è detto lente acromatica.
29 L Descrizione dell'occhio. — Prima di passare a descrivere i diversi strumenti d'ottica, sarà bene di dire come è fatto il nostro occhio: Ridotto alle sue parti otticamente essenziali, l'occhio consta 308. di un globo la cui superfìcie è sostenuta contro la pressione esterna da liquidi di diversa densità, che lo riempiono completamente. Lo strato superficiale più grosso è formato da una membrana resistente e opaca S detta sclerotica (fig. 309).
Questa sul davanti è aperta e sostituita da un'altra membrana trasparente KK, detta la cornea, avente un raggio di curvatura minore di quello della sclerotica. Neil' interno la sclerotica è tappezzata da una membrana vascolare o coroide, la quale è ricoperta 4a un pigmento simile a quello della pelle dei neri.
Presso la linea di unione fra la sclerotica e la cornea trasparente, la coroide forma un gran nu-36 — Murani.