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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   560
   Elettrostatica
   loro fuoco più presso alla lente, quelli rossi più lontano, e le altre luci hanno il loro fuoco intermedio fra questi.
   Si vede pertanto che la lente oltre alla rifrazione esercita una certa dispersione della luce composta, la quale si misura dalla differenza fra la distanza focale dei raggi rossi e quella dei raggi violetti. Questa differenza risulta diversa per le diverse qualità dei vetri: per esempio, per il vetro comune (crown) è appena '/40 della distanza focale media, mentre è '/a° per il vetro pesante (flint).
   M P
   Se dunque una lente convergente è investita da un fascio di raggi paralleli (flg. 307), il fuoco violetto si formerà in V e quello de' raggi rossi più lontano in R. Uno schermo come M N posto fra la lente e i fuochi, riceve nel mezzo tutti i raggi, i quali sovrapponendosi ricostituiscono la luce bianca, ma il contorno appare tinto da una sfumatura che dal giallo finisce verso l'esterno nel rosso. Collocando invece il foglio in PQ, al di là dei fuochi, il contorno avrà una sfumatura colorata che degrada dall'azzurro verso il violetto La stessa cosa succede con lenti divergenti.