Aberrazione di sfericità
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e dividendole, la (a) per la (b), membro a membro:
(2) = * ;
y «
cioè due dimensioni omologhe dell' imagine e del l'oggetto sono nella stessa ragione delle loro distanze dalla lente. Dalla (1) e dalla (2) si ottiene poi facilmente:
JL = x' —f— / . y f x — f
Il rapporto è detto ingrandimento lineare. —
Quanto al segno di a? e di a?' nelle precedenti forinole, bisognerà notare che il segno di a? è sempre positivo, perchè l'oggetto è supposto dinanzi alla lente; quello di a?' sarà positivo se tale distanza si troverà dietro la lente (imagine reale), e va preso negativo se l'imagine si forma invece dinanzi la lente (imagine virtuale).
Per le lenti divergenti valgono le stesse relazioni dando ad f il segno negativo.
Se poi la posizione dell'oggetto si riferisce al 1° fuoco, e quella della immagine al 2° fuoco, indicandone con .*ei' le rispettive distanze, dalla similitudine de' triangoli M A F, F IT O, e da quella dei triangoli M'F' A' e H O F' si desumono subito le due relazioni:
(3) f =
»
che sono eguali a quelle trovate per gli specchi.
292. Aberrazione di sfericità nelle lenti. — Lenti di piccola distanza focale. — Si è detto che le precedenti proprietà non si verificano nelle lenti,