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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Lenti
   549
   notevole dello spettro nell'ultravioletto dovuta a un effetto di fluorescenza.
   Come quello del sole, cosi anche lo spettro delle altre sorgenti luminose, è sempre formato, con diverse proporzioni però, dalle tre specie di raggi ora dette : raggi calorifici oscuri o infrarossi, raggi luminosi e raggi attinici o ultravioletti. L'estensione, la copia di ciascuna specie di tali raggi, dipende dalla natura della sorgente e dalla sua temperatura ; così la luce delle ordinarie fiamme è relativamente ricca di raggi oscuri e di quelli luminosi meno rifrangibili; la luce elettrica invece è ricchissima di raggi. luminosi più rifrangibili e di quelli ultravioletti.^LUi 288. Lenti. — Studiamo ora la rifrazione dei raggi luminosi attraverso ad una sostanza diafana terminata da superficie curve: un mezzo così fatto costituisce una lente. Le lenti sono ordinariamente di vetro, terminate da due superficie sferiche e immerse nell'aria: talora una superficie è piana.
   ABC D E F
   Esse sono convergenti (fig. 299) o divergenti (fig. 300), secondo che fanno convergere o divergere un fascio di raggi paralleli, come si può rincontrare facendo cadere su esse un fascio di raggi solari, e osservando i pennelli luminosi emergenti. Sono convergenti le lenti biconvesse C, che hanno cioè le due superficie convesse; quelle piano-convesse B con una superficie piana e l'altra convessa:
   Fig. 299.
   Fig. 300.