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Ottica
Ora è facile spiegare in qual modo i pittori riescano a formare la tinta verde, mescolando un pigmento azzurro con uno giallo, mentre i raggi azzurri dello spettro uniti ai gialli destano la sensazione del bianco. Le polveri non diffondono mai della luce monocromatica; il pigmento giallo diffonde abbondantemente i raggi gialli e verdi, e assorbe i turchini e i violetti ; quello azzurro diffonde invece i raggi azzurri e verdi, e assorbe i rossi e i gialli; cosicché nella luce diffusa rimane predominante il verde.
286. Colori de' corpi visti per trasparenza. — Non hanno origine diversa i colori de' corpi visti per trasparenza ; i corpi colorati esercitano un'azione elettiva sulla luce che li attraversa, assorbendo certe ^ radiazioni e trasmettendo le altre. Il vetro rosso, per esempio, è trasparente pei raggi meno rifrangibili dello spettro, ed è quasi opaco pe' raggi verdi, azzurri e violetti ; il vetro di cobalto, turchino per trasparenza, assorbe quasi tutto il giallo e il rosso meno una striscia, e una parte del verde. Se tra la fenditura e il prisma, nella esperienza della fig. 297, o fra questo e lo schermo interponiamo una lastra di vetro rosso, vedremo nello spettro risplendere vivamente il rosso e un po' l'aranciato, mentre tutte le altre luci rimangono estinte. Analogamente, ponendo sulla via de' raggi luminosi una lastra di vetro verde, non sarebbero trasmessi che i raggi verdi e un po' i turchini. Sovrapponendo questi due vetri, si ha un sistema quasi opaco, perchè uno de' vetri non trasmette le luci che l'altro lascia passare. Così resta chiarito che una sostanza per certi raggi può esser trasparente, per certi altri invece opaca. Le radiazioni assorbite vengono estinte come luce, ma si trasformano in energia termica, come prova il riscaldarsi del corpo che