Colori dei corpi per diffusione
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285. Colori dei corpi per diffusione. —-1 corpi che non sono luminosi di per sé stessi, noi li vediamo mercè i raggi che ricevono da sorgenti di luce, e che diffondono in tutte le direzioni. Li vediamo bianchi o grigi quando diffondono tutti i raggi nella stessa misura, e li vediamo neri quando, al contrario, li assorbono tutti (§ 269j 5 ma quando, esercitando un'azione elettiva, essi assorbono alcune radiazioni e diffondono le rimanenti, dobbiamo vederli colorati. Se, per esempio, un corpo ci appare verde, ciò significa ch'esso assorbe i raggi luminosi di tutte le altre rifrangibilità e rinvia di preferenza quelli verdi.
Dobbiamo inoltre ritenere che siffatto assorbimento dell'energia abbia luogo non alla superfìcie che rifletterà sempre un po' di luce bianca, ma in uno spessore estremamente tenue, poiché uno straterello simile staccato dal corpo sarebbe permeabile alla luce. Ricordiamo a tale riguardo la trasparenza per certe luci delle sottili foglie metalliche.
Produciamo uno spettro, e proiettiamolo sopra schermi diversi: se lo schermo è bianco, vi si scorgono le varie gradazioni de' colori con le medesime intensità relative, come se si osservassero direttamente; se invece lo schermo è nero, tutte le luci si estinguono allo stesso modo. Ma se lo schermo è colorato, verde per esempio, noi vedremo questo colore assai vivo, un po' di turchino e un po' di giallo, mentre tutte le altre radiazioni vengono estinte. Analogamente, su uno schermo di color rosso non si scorge che il rosso molto intenso, e un po' di aranciato. Il fatto del comparire sullo schermo colorato i colori vicini a quello proprio, prova che 1 colori de' corpi dovuti a diffusione sono composti.
35 — Murani.