Rifrazione della luce
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Gli astri vicini all'orizzonte sembrano più alti per la rifrazione che i loro raggi subiscono nell'atmosfera; difatti questi descrivono nell'aria anziché una retta, una linea curva volgente la concavità verso il piano dell'orizzonte.
Bisogna ora chiaramente figurarsi nella mente questo fatto, che i raggi di luce compresi nell'aria in un angolo retto (fig. 292), nell'acqua si trovano ristretti, per cosi dire, in un angolo di 48° .35', va-
lore massimo dell'angolo r. Se sott'acqua si trova un punto luminoso P, i raggi prossimi alla normale P O usciranno nell' aria con una intensità maggiore di quelli obliqui, pei quali si accentua sempre più la riflessione: quando la incidenza raggiunga o superi l'angolo di 48° 35', i raggi più non emergono e si riflettono totalmente ; per questa ragione l'angolo in discorso è detto angolo limite. Per 1' aria e il vetro 1' angolo limite è di 42° ; cosicché un raggio che cade normalmente sulla faccia cateta di un prisma retto di vetro, la cui base sia