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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ottica
   rifratto N R, il quale fa con la normale l'angolo della rifrazione R N P' che indicheremo con r. Se il raggio rifratto si accosta alla normale, come succede nel nostro caso, si dirà che il secondo mezzo (acqua) è più rifrangente del primo (aria).
   Facendo centro nel punto d'incidenza, descriviamo una circonferenza con raggio eguale all'unità: essa incontrerà il raggio incidente e il raggio rifratto rispettivamente nei punti A e C; tiriamo da
   x p T
   questi punti le perpendicolari AB, CD sulla PP'; A B è detto il seno dell'angolo i d'incidenza, C D il seno dell'angolo r di rifrazione. Ora l'esperienza prova che : 1° il raggio rifratto è sempre nel piano formato dal raggio incidente e dalla normale; 2° il seno dell' angolo d' incidenza e il seno dell' angolo di rifrazione sono, con una data luce, in un rapporto costante per gli stessi due mezzi, indipendente dalla inclinazione dei raggi.
   Si dà il nome di indice di rifrazione a tale rapporto : l'indice non dipende che dalla natura dei
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   mezzi e dalla qualità della luce. Il suo valore è