Rifrazione della luce
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prolungata passa pel fuoco F; il punto d'incontro M' di questo raggio riflesso con l'asse secondario M C è il coniugato di M. Conducendo poi dai punti M ed M' le normali all'asse principale si ha che M' P' è l'imagine di M P. La quale è dunque virtuale, diritta, più piccola, e si forma sempre tra il fuoco e lo specchio. Guardando in quei palloncini di vetro che si usano come ornamento, vediamo cosiffatte imagini virtuali, sempre diritte e più piccole degli oggetti.
In questi specchi, essendo la distanza focale / e la distanza x' dell'imagine entrambe negative, perchè contate in senso contrario alla distanza positiva x dell'oggetto, le relazioni fra queste distanze riferite al vertice V, e le dimensioni omologhe y e y' dell'imagine e dell'oggetto, diventano :
JL_j_ = _JL. '/' /
x x' f ' IJ x -f /
Si vede che è sempre y' < y.
283. Rifrazione della luce. Riflessione totale. — Quando un raggio di luce passa da un mezzo ad un altro, segue il cammino rettilineo solamente nel caso che la sua direzione coincide con la normale alla superfìcie di separazione de' due mezzi ; in ogni altro caso si rifrange, prende cioè nel secondo mezzo una nuova direzione detta raggio rifratto.
Rappresenti M M' (fig. 288) il piano orizzontale che separa l'aria dall'acqua, e arrivi in N un raggio IN che faccia con la normale l'angolo d'incidenza INP, che indicheremo con i. Questo raggio invece di progredire nella direzione I N /', in parte si riflette regolarmente secondo NT, e in parte passa nel secondo mezzo e dà luogo al raggio