Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (525/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (525/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Specchi sferici
   525
   terporre fra la scala e lo specchio una lente convergente.
   Gli specchi piani hanno altre numerose applicazioni: per esempio, ponendo uno specchietto piano nella retrobocca e inclinandolo opportunamente, se vi si dirige con un altro specchio un fascio di raggi, questi vanno a illuminare la laringe, e l'osservatore può cosi vederne comodamente l'imagine riflessa dallo stesso specchietto. L'apparecchio è detto laringoscopio.
   280. Specchi sferici. — La legge della riflessione della luce vale anche quando gli specchi sono curvi, rammentando che in tal caso la normale in un punto è la perpendicolare ivi condotta al piano tangente: trattandosi di una superfìcie sferica, la normale è il raggio stesso della sfera.
   Fra gli specchi curvi quelli più adoperati sono appunto gli sferici, e consistono in calotte le quali formano specchi sferici concavi se sono riflettenti alla superfìcie interna, e specchi sferici convessi se sono speculari all'esterno.
   Il vertice V di uno specchio sferico (fig. 282), è
   A
   V
   Fig. 282.