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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   524
   Ottica
   specchio, e il tutto è disposto in modo che il centro del reticolo coincida collo zero della scala quando l'ago non è deviato (fig. 281). Dopo la deviazione di questo, si osserva qual punto della scala coincide col reticolo: sia, ad esempio, ST lo specchio in posizione di riposo, e poi devii insieme con l'ago e venga nella posizione S'T'-, al raggio incidente OP non corrisponde più il raggio riflesso PO, e non si vedrà più lo zero della scala coincidere con l'incrocicchio dei fili del reticolo del cannocchiale, ma coinciderà con questo la divisione V, come indica la figura. Ora se d è la distanza della scala dal punto P, n il numero delle divisioni comprese nel segmento 07, e si prende per unità di lunghezza una divisione della scala, si ha che :
   tang = 4 D d
   essendo l'angolo a = SPS' descritto dallo specchio, la metà di quello descritto dal raggio ; e poiché la deviazione è d'ordinario molto piccola, tang 2 a si avvicina grandemente a 2 a e si può scrivere
   TI
   a = Se dunque si tratta di piccole deviazioni
   che non eccedano uno o due gradi, e la scala è, come d'ordinario, alla distanza di uno o due metri, la deviazione dell'ago del galvanometro sarà proporzionale al numero n delle divisioni della scala lette col cannocchiale.
   Invece di adoperare il cannocchiale, si può dirigere da O sullo specchietto, attraverso un'apertura, un fascio di raggi luminosi, e raccogliere il fascio ¦ riflesso sulla scala, od anche sopra un cerchio graduato col centro in P. Con uno specchio piano, per aver nitida l'imagine dell'apertura, occorre in-