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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Specchi piani
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   mina l'imagine conducendo semplicemente da ciascun punto dell'oggetto una perpendicolare allo specchio e prolungandola di altrettanto; si vede in questo modo che l'imagine ha sempre le stesse dimensioni e la medesima forma dell' oggetto ed è simmetrica con questo rispetto allo specchio.^* JL j 279. Applicazioni degli specchi piani. — Si im-/\ piegano gli specchi rotanti quando si devono risolvere le fiamme manometriche vibranti (§ 186), o quando si tratta di misurare la durata di qualche fenomeno luminoso fugacissimo, com'è quello della scintilla elettrica : allora il tempo cercato sta alla durata di un giro, come la metà dell'arco descritto dall' immagine sta all'intera circonferenza.
   Altra applicazione degli specchi rotanti, molto più diffusa della precedente, è quella di rendere visibili e misurabili dei piccoli spostamenti, come
   succede, per esempio, nei galvanometri a riflessione. All'ago del galvanometro è rigidamente unito uno specchietto piano, e le piccole deviazioni vengono misurate su di una scala divisa in parti eguali, mediante un raggio luminoso riflesso dallo specchietto. La scala si pone a una distanza opportuna, parallelamente al piano dello specchio quando non è deviato; in direzione perpendicolare alla scala è collocato un cannocchiale munito di reticolo, col quale si mirano le imagini della scala riflesse dallo
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   Fig. 281.