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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   520
   Ottica
   277. Riflessione speculare della luce: catottrica. — Una superficie perfettamente levigata, ben tersa, costituisce uno specchio : sono specchi le superficie dei liquidi come quelle del mercurio, dell'acqua ; le superficie pulite del vetro, de' metalli, ecc. Negli specchi comuni di vetro argentato le superficie speculari sono due, quella anteriore del vetro e quella metallica; quest'ultima però è la superficie che riflette la massima quantità di luce che vi arriva attraverso al vetro.
   Un raggio che cada in un punto dello specchio si riflette regolarmente; succede cioè che Vangolo for-
   Fig. 278.
   maio dal raggio incidente con la normale condotta nel punto d'incidenza (angolo d'incidenza) e l'angolo analogo/ormato dal raggio riflesso (angolo di riflessione) sono eguali, e si trovano in un medesimo piano (§ 269).
   Questa legge si può verificare con l'apparecchio della Mg. 278. Lo specchio piano 5 è rivolto verso la faccia concava di una mezza scatola cilindrica A A, munita di una fenditura F e di una graduazione. Lo specchio porta un indice fisso normalmente, e può ruotare intorno ad un asse che giace nel suo piano e coincide con l'asse della superficie cilindrica. Ruotando lo specchio in modo che l'indice punti per esempio verso le divisioni 20, 30, ecc., e fatto arrivare un fascette di raggi luminosi dalla fenditura