Legge del coseno
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formato dai raggi con la normale alla superficie irradiante : questa legge è detta legge del coseno o di Lambert, e vale anche pel calore raggiante (§ 275); essa però non è applicabile ai corpi speculari, nè ai trasparenti come le fiamme o i vapori incandescenti.
Pertanto, la quantità di luce irraggiate sotto l'angolo di emissione e da una superficie S il cui splendore uniforme è E, sarà :
E. S eos e ;
e sostituendo questo valore in luogo di / nella (1) si ha :
_ E. S eos e . cos i
che dà la illuminazione C, ossia la quantità di luce che riceve, sotto la incidenza i, V unità di area posta alla distanza d, da una sorgente piana di estensione S e di splendore E, supposto che la emissione avvenga sotto l'angolo e.
Se poi la superfìcie della sorgente è curva, come per esempio quella di una sfera incandescente, ricorreremo ancora all'esperienza per vedere come influisca l'obliquità dell'emissione. E constateremo che la sfera incandescente di uniforme splendore, posta ad opportuna distanza dall'occhio, ci appare come un disco egualmente luminoso in ogni punto. Lo stesso succede guardando un globo luminoso qualunque, purché di uniforme splendore; il che significa che il flusso di luce emesso verso l'occhio dell'osservatore da ciascun elemento superficiale della sfera incandescente, del globo luminoso, è lo stesso di quello che emetterebbe la loro proiezione in una direzione normale ai raggi. Ne viene di conseguenza che alla superficie luminosa di un corpo