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Ottica
perflcie inclinata sulla direzione de' raggi ne riceve meno che nella direzione ad essi normale : questo fatto diventa chiaro nella fig. 272, dove per semplicità si è supposto che i raggi formino un fascio parallelo; si vede che la superficie illuminata nella posizione inclinata AC ne riceve meno che nella posizione A B normale ai raggi, e propriamente riceve tanta luce quanta la sua proiezione A D normale alla propagazione. Dunque una superficie illuminata riceve una quantità di luce che dipende, oltre che dalla distanza della sorgente, anche dalla inclinazione dei r
Indichiamo con I l'intensità luminosa di una sorgente in una data direzione, ossia la quantità di energia luminosa che essa invia, nell'unità di tempo, sull'unità di superficie normale alla direzione stessa, posta all'unità di distanza: una superficie poco estesa situata alla distanza d dalla sorgente, e la cui normale faccia con la direzione de' raggi un angolo d'incidenza i, riceve dalla sorgente, nell'unità di tempo, per ogni unità di superficie, una quantità di luce :
Fig. 272,
(1)
/ cos i
che ne misura la illuminazione.