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Ottica
(luce Drummond); il carbone fatto rovente dalla combustione o dalla corrente elettrica (lampade elettriche a incandescenza e ad arco) ; insomma ogni corpo portato ad alta temperatura costituisce una sorgente luminosa. Notiamo che le fiamme comuni dell'olio, del petrolio, del gas d'illuminazione, delle candele, devono la loro luminosità a particelle minutissime di carbonio che esse tengono in sospensione, le quali diventano incandescenti per l'alta temperatura.
I corpi poi si distinguono in trasparenti (aria, acqua, ecc.) ed opachi (pietre, metalli, ecc.), a seconda che lasciano o non lasciano passare la luce. Ove si consideri la trasmissione del calore oscuro, si chiamano diatermani quelli che lo lasciano passare, come il salgemma ; e atermani quelli che al contrario l'assorbono, come una soluzione di allume nell'acqua.
I corpi trasparenti per la luce sono poi detti diafani, come il vetro, l'acqua, l'aria, ecc., se attraverso ad essi si possono distinguere nettamente i contorni degli oggetti ; pellucidi o translucidi nel caso contrario, come il vetro smerigliato, la carta unta, ecc. Ma sulla opacità e sulla trasparenza influisce, oltre la sostanza del corpo, anche lo spessore attraversato della luce. Cosi le foglie sottilissime, nelle quali possono ridursi l'oro e altri metalli, sono trasparenti; mentre il vetro e l'acqua sotto un forte spessore, possono grandemente scapitare nella loro trasparenza e divenire anche opachi.
269. Assorbimento, diffusione, riflessione e rifrazione della luce. — Per facilitare l'esposizione, diciamo sin d'ora poche parole de' fenomeni a cui dà luogo la luce, quando essa nella sua propagazione incontra dei corpi.
In una stanza tenuta perfettamente al buio fac-