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Ottica
e le onde eteree hanno la lunghezza di 7G milionesimi di centimetro. Tali onde destano dunque in noi la sensazione del rosso cupo. A mano a mano poi che la temperatura aumenta fino a 1200° circa, il colore del corpo passa gradatamente dal rosso cupo al bianco; il corpo a questa temperatura diventa incandescente, ed emette le luci di tutti i colori, dal rosso al violetto. A quest'ultimo colore corrispondono 800 bilioni (800 x IO12) vibrazioni al secondo, e le rispettive onde hanno la lunghezza di circa 38 milionesimi di centimetro. Onde più corte di queste si propagano pure nell'etere e corrispondono a periodi di vibrazioni più brevi di quelli detti, ma esse non possono impressionare più gli organi dei sensi ; producono invece altri effetti a seconda dei corpi che incontrano, e ai quali cedono la loro energia. Sono queste le onde ultraviolette, il cui effetto consiste particolarmente nel promuovere la combinazione e la decomposizione di certi corpi. Per esempio una miscela di idrogeno e di cloro esposta all' azione di tali onde cosi brevi, si combina violentemente con una esplosione, e dà luogo al gas acido cloridrico; sono esse principalmente che decompongono i sali aloidi d'argento delle lastre fotografiche, e producono tanti e tanti altri effetti che diremo in appresso.
Accade qualche cosa di analogo con i suoni : come le vibrazioni di un corpo sonoro destano una sensazione diversa sul tatto e sull' orecchio, cosi è diversa la sensazione che produce il sole sulla mano e nell' occhio : il tepore e la luce che proviamo sono entrambi dovuti all'energia delle onde eteree, la quale dunque determina una percezione o l'altra a seconda dell'organo che la riceve. Cosi pure, a quel modo che 1' orecchio non percepisce come suoni vibrazioni di corpi elastici le quali