Motrice a vapore
489
coli'acqua; esso indica il livello dell'acqua in caldaia, il quale dev'essere mantenuto sempre a tale altezza che l'acqua bagni la superficie riscaldata, ossia le pareti della caldaia lambite dalle fiamme.
Nella figura si vede il focolaio, la griglia, il cinerario e la porta attraverso alla quale si fa il caricamento del combustibile.
Le fiamme lambiscono prima il fondo dei bollitori B, B; il fumo torna indietro pei condotti laterali e si ripiega per C verso il camino K, cosicché ne venga utilizzato bene il calore.
Le caldaie sono a bassa pressione se questa non supera le due atmosfere; a media pressione se essa è compresa fra due e cinque atmosfere ; ad alta pressione se è superiore a cinque atmosfere. La tendenza moderna è di impiegare caldaie ad alta pressione, perchè aumenta il rendimento utile.
Descriviamo ora una delle più semplici macchine a vapore, che come le altre macchine termiche, servono a trasformare l'energia termica in energia meccanica. Sono senza o con espansione, secondo che il vapore agisce sullo stantuffo a piena pressione durante tutta la sua corsa, o solo per una parte di essa.
Una motrice è rappresentata di fronte dalla figura 264 e di fianco dalla fig. 265. Si vede in F il cilindro verticale nel quale si muove alternativamente su e giù lo stantuffo H con la sua asta, che passa attraverso ad un foro del coperchio munito della scatola a stoppa, entro la quale scorre a tenuta d' aria. L' asta si articola con il braccio K e la manovella M, e cosi si trasforma il moto rettilineo di va e vieni dello stantuffo in moto circolare dell'albero principale L della macchina, col quale fa corpo il volano N fisso coassialmente con esso. Dall' albero poi il moto viene trasmesso per