Liquefazione dei gas
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bassamente di temperatura per raffreddare ulteriormente l'aria compressa che è poi fatta espandere, gli effetti si sommano, e finalmente si perviene a ridurre l'aria alla condizione di vapore saturo e alla sua liquefazione.
La fig. 262 rappresenta schematicamente l'apparecchio del Linde. Con la tromba premente P si mantiene una circolazione continua di aria per entro a un sistema chiuso di tubi, prendendola dal tubo A dove si trova già compressa, e spingendola, dopo averla compressa sino a 200 e più atmosfere a seconda degli apparecchi, pel tubo B nel refrigerante R, dove viene raffreddata da una corrente d'acqua. Dal refrigerante R l'aria viene poi spinta in un tubo di rame largo 4 cm. e molto lungo, circondato in tutta la lunghezza da un altro tubo più largo, formanti insieme un serpentino a doppia parete; nella figura, per semplicità, questi due tubi uno circondante l'altro, sono rappresentati diritti con / ed E. La massa gasosa da /, per la valvola regolatrice V erompe nel tubo esterno E, donde per A ritorna alla tromba, come indicano le freccie. Questa controcorrente in E raffredda l'aria compressa che viene da R, cosicché in una nuova espansione il raffreddamento progredisce, e seguitando la circolazione in tal modo, l'aria scende ben presto sotto la sua temperatura critica ; allora si raccoglie il liquido nella bottiglia del Dewar C, la quale è a doppia parete, e nell'intercapedine si è fatto il vuoto per proteggere il liquido dal calore esterno. Si sopperisce all'aria che si condensa aggiungendone altra dall' esterno, col mezzo di una seconda pompai^ che effettua una prima compressione sino a 20 atmosfere circa.
Con tale processo, disponendo di un motore da 7 cavalli per il -funzionamento delle pompe P ed F,