1. legge dell'ebollizione
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una tensione tale che respinge il liquido nel tubo b e vi determina una viva ebollizione.
Sulle alte montagne la pressione atmosferica è considerevolmente minore che al livello del mare, e perciò l'acqua bolle sotto 100°: sul Monte Bianco, a 4775 metri d'altezza sul mare, l'acqua bolle a 84° ; ivi le uova, per esempio, non possono rassodarsi completamente nell'acqua bollente, e male in questa si disciolgono il thè, il caffè, ecc.
Ma se, al contrario, la pressione aumenta, la temperatura di ebollizione si eleva: sotto la pressione di 2 atmosfere, p. es., l'acqua non bolle che a 1200,5. «S^-O
Come conseguenza di questo fatto sarà possibile d'innalzare la temperatura dell' acqua al di sopra di 100°, e in generale la temperatura di tutti i liquidi al di sopra del loro rispettivo punto di ebollizione, scaldandoli in vasi ermeticamente chiusi, resistenti alla tensione del vapore. In tal caso la pressione esercitata dal vapore sulla superfìcie del liquido impedirà che questo bolla, e lo si potrà scaldare sino alla temperatura critica senza che cambi di stato, o piuttosto fino a che la tensione del vapore non faccia scoppiare il vaso.
Fig. 255.