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Dell' energia termica
provano che la semplice evaporazione di un liquido è accompagnata da consumo di calore.
Versiamo poche goccie di etere sul palmo d'una mano; proveremo subito una sensazione di freddo per la sottrazione di calore fatta dal liquido che si evapora.
Rivestiamo il bulbo di un termometro con una mussolina bagnata nell'acqua; se si provoca una rapida evaporazione agitando l'aria intorno al termometro, si osserva che il mercurio discende, perchè l'acqua evaporandosi gli sottrae calore: con l'etere il raffreddamento sarebbe più veloce e maggiore.
Il fresco che si prova d'estate agitando un ventaglio, è dovuto all'accelerata evaporazione del sudore onde è madida la cute; fenomeno questo che concorre, anche nei giorni più caldi, a conservare inalterata la temperatura del corpo umano.
Nei paesi caldi, per mantenere fresca l'acqua, se ne riempiono vasi di argilla porosa (alearazzas), esponendoli in luoghi ventilati ; il liquido trasudando attraverso le pareti, si evapora e sottrae in modo continuo calore all'acqua interna, la quale quindi si raffredda.
A mostrare il raffreddamento di un liquido che si evapora a spese unicamente del proprio calore; poniamo sotto la campana della macchina pneumatica una grossa goccia di acqua in una capsu-lina A di sughero affumicato, insieme con una vaschetta V contenente dell'acido solforico (fig. 247) questo acido assorbe il vapore, e insieme alla diminuzione di pressione serve ad accelerare la evaporazione. Il raffreddamento è tale che la goccia arriva ben presto a congelarsi: l'esperienza è dovuta a Leslie.
Si arriva al medesimo risultato con il erioforo di Wollaston : è un tubo di vetro ricurvo, termi-