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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Vapori surriscaldati
   445
   vapor saturo 1' aeriforme che lo riempie. Lo stato di saturazione si raggiunge subito, se lo spazio al disopra del liquido era prima vuoto, come abbiamo supposto ; la saturazione si raggiunge più lentamente, se invece vi 'ha un gas.
   Un vapore che si trova in uno spazio limitato a contatto del proprio liquido, è un vapore saturo. Questo ha una densità massima, alla quale corrisponde una tensione massima che non dipende dal volume concessogli, ma unicamente dalla temperatura: difatti, se il volume aumenta, si forma nuovo vapore e si ristabilisce subito la densità di prima; se il volume, al contrario, diminuisce, parte del vapore formatosi ritorna liquido, e il numero delle molecole contenute nell'unità di volume rimane ancora costante: pertanto, finché non muta la temperatura, la densità e quindi la pressione esercitata dal vapore saturo rimangono le stesse.
   Dobbiamo dunque distinguere lo stato di vapore non saturo, vapore cioè che non è in presenza del proprio liquido, da quello di vapore saturo presente in un dato volume. La pressione esercitata dal primo dipende, come quella di un gas, dalla temperatura e dal volume che gli è concesso ; la pressione esercitata dal secondo dipende invece dalla temperatura soltanto, ed è la massima possibile a quella temperatura.
   216. Vapori non saturi o vapori surriscaldati. — Si possono mostrare in modo semplice queste proprietà dei vapori, ricorrendo a un apparecchio come quello della figura 244. Su una pozzetta di mercurio profonda sono capovolte due canne, una E F che fa da barometro, l'altra A B che contiene il vapore di un liquido.
   Supponiamo che questo non sia saturo, che cioè sia stata introdotta nella canna una quantità cosi