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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dell' energia termica
   cospicuo ; esso si liquefa a una temperatura poco elevata, e per osservare il fenomeno basta fonderne un poco su una lastra di vetro. Anche l'acqua, sebbene più diffìcilmente, può trovarsi nello stato di soprafusione. In ogni caso poi, agitando la massa, ovvero anche facendo cadere in essa i^n cristallino della stessa sostanza, il liquido in istato di soprafusione si solidifica, ed un termometro che vi si trovasse immerso risalirebbe subito al punto di fusione; ciò prova che, anche in questo caso, il punto di solidificazione é lo stesso di quello di fusione.
   2i0. Soluzione; calore di soluzione, calore di diluizione. — La soluzione di un solido in un liquido è anch'essa un passaggio dal primo al secondo stato di aggregazione; e il lavoro del disaggregamento molecolare deve dar luogo ad un consumo di calore, come accade nella fusione. Siffatto consumo di calore sarà tanto maggiore, quanto maggiore è la coesione che unisce fra loro le molecole del solido ; inoltre queste, una volta separate, si diffondono nel solvente, ed anche questo movimento implica un lavoro ed un corrispondente consumo di calore. Possiamo così conchìudere che il consumo di calore che avviene in una soluzione si compone di due parti distinte: l'una riguarda il disaggregamento del solido, ed è detta calore di soluzione; essa è il calore di liquidità necessario pel cambiamento di stato; l'altra che riguarda il trasporto delle molecole disaggregate nel liquido, per cui esse acquistano un aumento di energia potenziale, e si chiama calore di diluizione; questo calore aumenta, fino a un certo limite, col volume del solvente.
   Tali quantità di calore dipendono quindi non solo dalla natura del solido e del solvente, ma anche dalle loro proporzioni.