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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Solidificazione
   437
   produce sempre, per lo stesso corpo, a una temperatura fissa che è esattamente quella della sua fusione; 2° durante la solidificazione, la temperatura del corpo non varia.
   Quei corpi che dallo stato solido passano allo stato liquido con un rammollimento progressivo, ripassano inversamente per i medesimi stati quando da liquidi tornano a solidificarsi (fig. 236).
   Nell'atto poi della solidificazione il liquido restituisce tutto il calore assorbito durante la fusione ; ciò spiega, per esempio, il raddolcirsi della temperatura dell'aria durante una nevicata.
   Vogliamo aggiungere brevi parole intorno ad alcuni pochi corpi che nel passaggio dallo stato liquido al solido cambiano, come fa l'acqua, notevolmente di volume: la ghisa, il bismuto, l'argento, nell'atto di solidificarsi, aumentano bruscamente di volume; perciò il ferro liquido, per esempio, quando si solidifica in uno stampo, riempie tutti i cavi di questo.
   Invece l'oro, il rame, lo zolfo, e quasi tutte le sostanze più comuni, si contraggono nel solidificarsi, e non si prestano a riempire i vuoti di una forma. Per questa ragione la coniazione delle monete d'oro e di rame non può farsi con la fusione, ma bisogna stamparle allo stato solido con appositi conii che vengono compressi fortemente contro le loro opposte faccie.
   239. Soprafusione. — Accade bene spesso che, raffreddando una sostanza liquida, essa si mantenga in tale stato al disotto del punto di fusione: una condizione però necessaria per questo fenomeno, detto di soprafusione, è che il liquido sia lasciato nella massima quiete. L'iposolfito di sodio, che fonde a 48°, è una sostanza che si presta facilmente a mostrare questo fatto interessante; il salolo presenta il fenomeno in modo ancora più