Stai consultando: 'Fisica ', Oreste Murani

   

Pagina (431/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (431/994)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Calore di fusione del ghiaccio
   431.
   Punti di fusione in gradi 0°
   Argento Oro . .
   Rame Ferro Acciaio
   Stagno Piombo
   Antimonio
   233 334 433 954 1045 1055 1600 1350
   Il platino si liquefa a una temperatura elevatissima, che non si sa ben precisare ; pare che essa non sia molto lontana da 1780°. Il carbone è ancor più restio, poiché anche nei forni più roventi si mantiene solido; nessuno difatti avrà mai visto che esso sia colato fuso attraverso le griglie dei forni.
   235. Calore di fusione del ghiaccio. — Per verificare col ghiaccio le suddette leggi, prendiamone un poco raccolto all'aperto in rigido verno, e quindi molto freddo, e, dopo averlo frantumato, involgiamo con esso il bulbo di un termometro. Supponiamo che questo segni la temperatura di — 10°. Rechiamo il tutto in una camera tiepida: la temperatura andrà elevandosi nel ghiaccio come in ogni altro corpo solido posto in simili circostanze, sino a giungere allo 0° ; ma pervenuta a tal punto, essa si fermerà e non passerà oltre, fino a che rimarrà del ghiaccio solido in mezzo al liquido involgente il termometro.
   Il calore fornito dall'ambiente ha dunque servito prima a portare la temperatura del ghiaccio da — 10° a 0°; a questo punto è cominciata la fusione, e il calore indi ha servito unicamente a liquefare il ghiaccio, poiché si richiede un consumo di energia termica a vincere la coesione delle molecole, a disgregarle, e renderle scorrevoli facilmente le une