Calore di fusione del ghiaccio
431.
Punti di fusione in gradi 0°
Argento Oro . .
Rame Ferro Acciaio
Stagno Piombo
Antimonio
233 334 433 954 1045 1055 1600 1350
Il platino si liquefa a una temperatura elevatissima, che non si sa ben precisare ; pare che essa non sia molto lontana da 1780°. Il carbone è ancor più restio, poiché anche nei forni più roventi si mantiene solido; nessuno difatti avrà mai visto che esso sia colato fuso attraverso le griglie dei forni.
235. Calore di fusione del ghiaccio. — Per verificare col ghiaccio le suddette leggi, prendiamone un poco raccolto all'aperto in rigido verno, e quindi molto freddo, e, dopo averlo frantumato, involgiamo con esso il bulbo di un termometro. Supponiamo che questo segni la temperatura di — 10°. Rechiamo il tutto in una camera tiepida: la temperatura andrà elevandosi nel ghiaccio come in ogni altro corpo solido posto in simili circostanze, sino a giungere allo 0° ; ma pervenuta a tal punto, essa si fermerà e non passerà oltre, fino a che rimarrà del ghiaccio solido in mezzo al liquido involgente il termometro.
Il calore fornito dall'ambiente ha dunque servito prima a portare la temperatura del ghiaccio da — 10° a 0°; a questo punto è cominciata la fusione, e il calore indi ha servito unicamente a liquefare il ghiaccio, poiché si richiede un consumo di energia termica a vincere la coesione delle molecole, a disgregarle, e renderle scorrevoli facilmente le une