Fusione e solidificazione
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lavoro esterno è piccolissimo ; nei gas avviene il contrario.
L'acqua scaldata fra 0° e 4° si contrae invece di dilatarsi; ciò vuol dire che in questo caso il lavoro esterno dovuto al calore è negativo.
Il ghiaccio alla temperatura di 0° si liquefa; la sua temperatura resta costante durante la fusione, qualunque sia il calore aggiunto, e nel medesimo tempo la massa si contrae liquefacendosi. In tal caso ogni effetto del calore fornito si riduce al lavoro interno del disgregamento molecolare e ad un lavoro esterno negativo, il riscaldamento essendo nullo.
Abbiamo citato questi esempi unicamente per dimostrare che gli accennati effetti, ai quali dà luogo la comunicazione di calore, variano secondo i corpi, e possono essere negativi, nulli o positivi.
233. Fusione e solidificazione. — Quando si fornisce calore ad un corpo, non solo aumentano le distanze fra le molecole, ma le vibrazioni molecolari ed atomiche diventano più ampie e più rapide; onde avviene che la coesione ne resta svigorita, e se il calore è sufficiente, i solidi si liquefano, e i liquidi si vaporizzano.
Si dice fusione il passaggio di un solido allo stato liquido per somministrazione di calore; viceversa, la solidificazione è il passaggio di un liquido, sufficientemente raffreddato, allo stato solido.
La temperatura alla quale un solido si liquefa è detta punto di fusione; quella alla quale un liquido si solidifica, punto di solidificazione.
L' esperienza prova che, in generale, il punto di fusione coincide col punto di solidificazione, e che varia poco con la pressione.
Si dicono refrattari quei corpi che richiedono temperature elevatissime per liquefarsi; ma perfezio-