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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dell' energia termica
   Si vede dalla tavola che per quei gas che sono più lontani dalla liquefazione, i calori specifici a volume, sia a pressione costante che a volume costante, sono quasi gli stessi per tutti ; il che significa che, entro certi limiti, tali gas richiedono eguali quantità di calore per dilatarsi egualmente sotto pressione costante; ovvero, se scaldati a volume costante, richiedono sensibilmente la medesima quantità di calore per scaldarsi egualmente.
   232. Come si riparte la quantità di calore fornita a un corpo. — 11 calore specifico a volume costante è minore di quello a pressione costante; e la ragione è evidente, giacché se il gas scaldato si espande, deve compiere un lavoro per vincere la pressione esterna, e bisogna quindi fornirgli del calore per tale lavoro.
   In generale, il calore fornito ad un corpo può produrre quattro effetti distinti:
   1.° Compie un lavoro esterno, perché il corpo nel dilatarsi vince per un certo spazio la pressione che sopporta la sua superficie: quando altre pressioni non sussistano, si suppone esservi quella dell'atmosfera.
   2.° Eseguisce un lavoro interno, perchè col dilatarsi del corpo le molecole si allontanano le une dalle altre; e per questo è necessario che sia vinta in parte la reciproca attrazione (coesione), e ne risulta un aumento di energia potenziale.
   3.° Aumenta la temperatura, ossia la forza viva molecolare.
   4.° Accresce l'energia degli atomi nelle molecole.
   L'intensità relativa di tali effetti varia poi secondo la natura dei corpi: nei solidi la maggior parte del calore fornito è impiegato nel lavoro di allontanare le molecole vincendo la coesione, mentre il