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Dell' energia termica
Pierre ha studiato con molta cura la dilatazione
assoluta di vari liquidi; ecco alcuni risultati:
Coefficiente medio Temperatura di
alla temperatura di ebollizione ebollizione
Alcool ordinario . . . 0,001195 78°
Etere ordinario .... 0,001647 36°
Cloroformio..... 0,001320 63»
Aldeide....... 0,001827 22°
3.° Un liquido quando viene scaldato sufficientemente, finisce col decomporsi o col bollire assumendo lo stato aeriforme; si può però impedire l'ebollizione sottoponendolo ad una forte pressione. Mantenendo con tale espediente certi liquidi nel loro stato, se ne è potuta studiare la legge di dilatazione, e si è trovato che il coefficiente di dilatazione aumenta di molto colla temperatura; alcuni liquidi volatili arrivano a dilatarsi tre o quattro volte più dell'aria. Questo fatto avvertito prima dal Thilorier, venne di poi confermato dalle esperienze del Drion, le quali riguardano tre liquidi assai volatili, ossia l'etere cloridrico, l'acido ipoazotico e l'anidride solforosa. Per l'etere cloridrico, per esempio, è a 110° che il coefficiente di dilatazione raggiunge il valore di quello dell'aria; a 130° esso è già tre volte maggiore.
Il coefficiente di dilatazione dell'aria è 0,00367, come vedremo.
221. Massimo di densità dell'acqua. — Fra tutti i liquidi l'acqua, come è chiaro, presenta il maggiore interesse. Ora la legge della sua dilatazione non rassomiglia a quella degli altri liquidi: l'acqua offre questa particolare proprietà che, abbassandosi la sua temperatura, essa si contrae sino a 4°; ma al disotto di questa temperatura, se il raffreddamento continua, invece di contrarsi,