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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dilatazióne dei liquidi
   405
   queste due espressioni, si può calcolare la dilatazione cubica del recipiente fra 0° e t°.
   Determinati cosi V0, v, K, l'istrumento può servire allo studio della dilatazione assoluta di un liquido qualunque. Basterà riempirlo del detto liquido e determinarne il volume a 0°; di poi, scaldandolo sino a t°, si misura la sua dilatazione apparente ; aggiungendo a questa la dilatazione del recipiente, si ha la dilatazione assoluta nell'intervallo di temperatura suddetto.
   220. Alcuni notevoli risultati. — Ecco i risultati più interessanti degli studi sperimentali sulla dilatazione assoluta dei liquidi :
   1.° Per uno stesso liquido la dilatazione non è esattamente proporzionale alla temperatura, ma cresce più rapidamente; vale a dire il coefficiente di dilatazione dipende dalla temperatura e aumenta con questa. Tuttavia, per ciò che concerne specialmente il mercurio, le variazioni sono assai piccole: Regnault ha infatti trovato che da 0° a 100° le indicazioni di un termometro a mercurio differiscono poco da quelle di un termometro ad aria posto nelle medesime condizioni; ma alle temperature superiori l'indicazione del termometro a mercurio supera di alcuni gradi quella del termometro ad aria, come lo mostra il seguente quadro :
   Termometro ad aria Termometro a mercurio
   2. Per gli altri liquidi la legge della dilatazione si allontana ancora di più dalla semplice proporzionalità.
   200» 250° 300»
   202»,78 253°,22 308°,21