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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dilatometro
   403
   accordano con quelli ottenuti più tardi da Regnault, che riprese questi esperimenti e queste misure col massimo rigore. Risulta dalle sue esperienze che fra 0° e 100° il coefficiente medio di dilatazione assoluta del mercurio è:
   a = 0,000181.
   Vediamo ora come si possa trar profitto di questo dato per lo studio della dilatazione degli altri liquidi. I metodi ordinariamente adoperati sono due: quello del dilatometro e del termometro a peso; noi ci occuperemo solo del primo, che è il più usato.
   219. Dilatometro. — Il dilatometro consiste in un cannello diviso in parti di eguale capacità; termina in alto don un imbuto fornito di tappo smerigliato, e in basso con un grosso bulbo a modo d'un termometro (fig. 232). Pei' determinare con questo strumento la dilatazione assoluta dei liquidi, bisogna prima misurare, a una temperatura data, la capacità del bulbo fino al principio delle divisioni, e quella di ciascuna divisione del cannello. Questa è una operazione frequentemente richiesta in fisica, e converrà descriverla con qualche particolare pratico. Si comincia a riempire l'apparecchio con mercurio fino a un certo punto del cannello, adoperando le stesse precauzioni indicate per la costruzione di un termometro; sia p il peso del mercurio introdotto. Si circonda l'istrumento con ghiaccio fondente, e si nota che il mercurio occupa tutta la capacità V0
   del bulbo e di più n divisioni del cannello. Il
   p
   volume del mercurio a 0° è —, indicando con p0
   p0
   Fig. 232.