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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   402
   Dell' energia termica
   sicché il mercurio del tubo C è a 0° ; l'altro manicotto contiene dell'olio riscaldato per mezzo di un fornello che, per maggior chiarezza, nella figura si vede aperto : la temperatura dell' olio, e quindi quella del mercurio contenuto nel tubo A, era data da buoni termometri. Le altezze h„ e ht del mercurio nei due rami sopra l'asse orizzontale del tubo capillare B erano misurate con grande esattezza per mezzo del catetometro, inventato precisamente nell'occasione di questa esperienza. Dicendo p0 e pt il peso specifico del mercurio a 0° e a t, si ha per il principio d'idrostatica qui sopra ricordato che :
   h0 p0 — ht pt ;
   e poiché pt = ^ ^ sostituendo e riducendo si ha: h0 (l+«() = At,
   da cui:
   _ ht — ho
   a_ Kt '
   la quale dà il coefficiente a di dilatazione assoluta del mercurio.
   Queste esperienze, sebbene condotte con grandissima cura, erano soggette a qualche causa d'errore che è bene notare: innanzi tutto è difficile potere ammettere che la temperatura della colonna d'olio, la quale non si poteva agitare, fosse la stessa in tutte le sue parti, e quindi era un po' incerta la temperatura del mercurio nel ramo riscaldato. Di poi la differenza di altezza ne' due rami, essendo questi lunghi un 55om soltanto, riusciva molto piccola, e un errore commesso in tale misura diventava notevole per rispetto alla grandezza da misurare. Tuttavia i numeri trovati da Dulong e Petit si