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Fisica

Oreste Murani
Ulrico Hoepli, 1921, pagine 994

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Compensazione del pendolo
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   j api j
   menta e l'orologio è'in ritardo; il contrario succede d'inverno. Per ovviare a tale inconveniente Harrisson suggerì per il primo di fare l'asta del pendolo di due metalli differenti, uniti in modo che la dilatazione dell'uno sia compensata dalla dilatazione in senso inverso dell'altro, cosi da rimanere immutata la distanza tra il centro di sospensione e il centro di oscillazione. La fig. 224 ne rappresenta uno formato da una molla che porta un telaio con astic-ciuole di ferro e di zinco, congiunte in modo che mentre le prime sono libere di allungarsi in un senso, le seconde non possono allungarsi che nel senso contrario. Ora, affinchè la lunghezza del pendolo resti co-costante, è necessario che l'allungamento delle asticciuole di ferro eguagli quello delle asticciuole di zinco: ne nasce che le lunghezze utili per la dilatazione debbono essere in ragione inversa dei coefficienti dei due metalli ; e poiché i coefficienti del ferro e dello zinco sono presso a poco nel rapporto di 11 a 29, le loro lunghezze devono evidentemente essere nel rapporto inverso di questi numeri.
   Un altro modo di compensare il FiS' 224-pendolo è quello suggerito dal Graham. Codesto pendolo si compone di un'asta di ferro, che in basso si allarga a mo' di staffa e sostiene un vaso cilindrico di vetro pieno di mercurio; l'altezza del liquido è calcolata in modo, che
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