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Dell' energia termica
è triplo del coefficiente di dilatazione lineare. Difatti, indicando con V„ il volume a 0° e con Vt quello a t° sarà :
' o Lo
e poiché x è un numero piccolissimo, non si commette errore apprezzabile trascurandone la seconda e la terza potenza; cosicché potremo scrivere:
Ft= V.(i + 3x)<,
vale a dire il coefficiente di dilatazione cubica è triplo del coefficiente di dilatazione lineare, come si è detto. E ponendo per brevità 0= 3 x, scriveremo:
v»= nei + ao,
formula del tutto simile a quella della dilatazione lineare, nella quale alle lunghezze sono sostituiti i volumi, e in luogo del coefficiente di dilatazione lineare, compare il coefficiente di dilatazione cubica. Ne viene che si può, quanto alle dilatazioni cubiche, risolvere una serie di quistioni analoghe a quelle che abbiam detto per le dilatazioni lineari, tenendo lo stesso procedimento.
Ma sarà bene, prima d' andare innanzi, di convincerci con esempi che, in realtà, si commette un errore trascurabile col non tener conto delle potenze di x superiori alla prima.
Prendiamo come esempio il coefficiente di dilatazione x dello zinco che è il maggiore pei metalli ed eguale a 0,000 03 :
3 x = 0,000 09 3 x2 ,== 0,000 000 002 7 x3 = 0,000 000 000 000 027
(1 + x)3 = 1,000 090 002 700 027